martedì 14 maggio 2013

Il fenomeno del buismo.


Come si fa a capire la differenza di un "Bu" normale da un "Bu" razzista? Boh.
In America il tifo per il consenso si fa con applausi e fischi, per il dissenso si usa il "Bu". E non è che là non ci siano diversamente pigmentati, eh. 
Un conto sono i cori che inneggiano a disgrazie, un conto secondo me, è il "Bu" di disapprovazione. Poi scusate se uno fa quel verso a un croato, a un montenegrino, a un serbo, a un albanese, a qualsiasi non italiano di pelle chiara, nessuno dice niente, poi se lo fa a Balotelli si scatena il finimondo. Parliamoci chiaro, Balotelli non è che ispiri proprio il massimo della simpatia, però si può inverire sulla professione della madre, sulla integrità della fidanzata di turno, ma fargli un "Bu", no. Ri-boh. Nel senso meno ippico del termine.
Mi sa che per essere sempre politicamente corretti, si vada verso un razzismo a rovescio.  Io nel "Bu" non ci vedo niente di male.

martedì 26 marzo 2013

N.I.U. (D. Menghi - F. Gaddoni)


Il lavoro di N.I.U. è nato in Romagna, più precisamente a Borella, paese a tre Km da Cesenatico, grazie alla felice intuizione di Olfero Stanghellini.
Dopo aver chiuso la propria attività di meccanico per mietitrebbie, a causa della crisi del settore agricolo, egli era caduto in una depressione profonda. I segni di questo disagio psichico si manifestavano con un silenzio pressoché totale, sia in casa che al bar Liberio, gli unici due posti frequentati con cadenza pendolare. Ciò aveva destato la preoccupazione della moglie Archidea e degli amici del Club della Stecca, poiché Olfero era dotato di un carattere aperto, gioviale, socievole, sempre pronto alla battuta, al motto di spirito, al lazzo, al frizzo.
Per non lasciarlo a casa da solo a rimestare nel paiolo della propria malinconia, gli altri componenti della squadra di biliardo se lo caricavano in macchina (lui aveva smesso anche di guidare), in occasione delle varie gare e tornei che si svolgevano in tutta l’area romagnola.
Una sera nebbiosa del novembre 2011,  a bordo di una Fiat Marea, si stavano recando a Bagnara, distante circa una settantina di chilometri, per una sfida tra bar. Gimmi Foschini, che era alla guida, si rese conto di essersi perso. Fermatosi sul ciglio di un canale di irrigazione, in mezzo alla campagna, si voltò verso gli altri e disse: “ E adès?”.
Tra lo stupore degli occupanti dell’abitacolo, si udì la voce di Stanghellini che disse: “A trecento metri c’è un bivio, vai a destra, fai quattro curve, al secondo incrocio, non al primo, svolti a sinistra. Dopo duecento metri trovi il cartello Bagnara. Prima strada a destra, e una cinquantina di metri prima della piazza c’è il bar Verdiana.”
Tutto è nato da lì.
Rientrato a casa, Stanghellini si era reso conto di avere in testa, per ragioni sconosciute, la quasi totalità della mappa stradale della Romagna. Non solo, egli conosceva anche l’ubicazione di: distributori, trattorie, bar, cinema, pizzerie, tabacchi, case di contadini dove vendevano dagli ortaggi, alla frutta, alle uova fresche.
Nel giro di qualche giorno sperimentò la sua nuova capacità viaggiando con la moglie in auto, e facendosi dare una destinazione a caso, scelta dall’elenco telefonico. Nell’arco di due settimane sbagliò solo una rotonda, che era stata posizionata solo cinque giorni prima. Due mesi dopo, grazie a volantini, biglietti da visita e passaparola, Olfero non aveva più mezza giornata libera. Era sempre seduto sul sedile del passeggero a dispensare indicazioni, alla modica cifra di venti euro all’ora.
A questo punto non riuscì più a fare fronte alle centinaia di richieste e dovette arruolare alcuni collaboratori (disoccupati o esodati, ultracinquantenni), a cui fece imparare a memoria tutte le informazioni necessarie per questa nuova occupazione. Ad oggi la S.N.I.U. s.r.l., Stanghellini Navigatori Interattivi Umani, conta centotrentasei dipendenti, una sede principale a Borella e due filiali, una a Godo di Russi e una a Sogliano sul Rubicone.
La fondamentale differenza che passa tra un navigatore tradizionale e un Navigatore Interattivo Umano sta proprio nei due aggettivi. Mentre il primo esegue freddamente il suo compito, esclusivamente sulla base delle richieste dell’utente, il secondo fornisce anche un supporto alla conversazione durante il tragitto, e la possibilità di fornire consigli. Alcuni esempi:
- cercate una pizzeria nella bassa faentina? Il N.I.U vi domanda se la pizza vi piace croccante o soffice, quanto volete spendere, se il mascarpone vi piace con o senza biscotto.
- volete acquistare un salame romagnolo direttamente dal produttore, e avete in mente il solito contadino? Il vostro N.I.U.. sarà in grado di consigliarvi il miglior rapporto qualità - prezzo - distanza, in pochi secondi.
- siete appassionati di film d’azione? Il N.I.U. vi saprà indicare quali sale propongono titoli che rispondano alla vostra esigenza, con orari di proiezione ed eventuale recensione della pellicola.
In tutti i casi sopra descritti, i navigatori più accessoriati esprimono anche le proprie preferenze, argomentandole, al punto di riuscire a convincere, in qualche caso, l’utente.

“ Voi forse non sapete dove state andando. Noi sì”