martedì 14 novembre 2017

Noia estiva.

So che l'incipit di questo post genererà commenti... svariegati, ma tant'è:
l'estate senza calcio è una rottura di coglioni inenarrabile, e questo accade ogni due anni, quando non ci sono mondiali o europei, e allora uno aspetta cha arrivi l'anno pari per avere un po' di football in bermuda e maniche corte, spezzando così l'agonia tra un campionato e l'altro. Sarà che avevamo fatto la bocca a questi appuntamenti, dall'ultima mancata qualificazione agli europei (quella del mondiale del '58 io non l'ho vissuta, ancora lungi dall'essere la combinazione di una coppia di gameti), e di quella ho un ricordo vago, ma questa volta la botta è stata forte. Non che ci si potesse aspettare un percorso mondiale di tutto rispetto, avremmo fatto la solita fatica a superare il girone e, forse, avremmo giocato gli ottavi. E invece la prossima estate neanche quello, ci rimangono solo paletta e secchiello.

Orfani della Grande Madre Russia.


Fuori è freddo, quindi oggi mi metto qui al caldino e faccio anch’io il mio bel pippotto post tragedia, da bravo leone da tastiera, ma non sul risultato (dai, se non segni mezzo goal a una squadra di boscaioli, cazzo vai a fare al mondiale?), bensì su tutti quegli snob che ne fanno una questione morale di “troppi soldi ai calciatori” e di “e gli sport minori???”. 
Okay fa figo dire “preferisco il tamburello”, ma poi alla fine, di questi RobinHood (rubo ai ricchi calciatori per dare ai poveri tamburellatori/judoki/pattinatori/tiratori/ecc.) chi cazzo ha mai visto un match di tamburello et similia? Ovviamente pochissimissimi, se non nessuno. L’taliano snob è uno che sale sul carro del vincitore con la velocità di un Beep Beep qualunque, ma altrettanto velocemente evapora di fronte alla sconfitta. Vorrei ricordare che il calcio, in senso lato, è la quinta industria italiana e che, come dice Michele Uva in questo aticolo http://www.figc.it/it/204/2525864/2014/10/News.shtml, finanzia tutta la pletora degli sport cosiddetti “minori” che, aggiungo io, se sono minori, un motivo ci sarà, o no? 
Concludo dicendo che in fondo mi dispiace che la prossima estate non si organizzino grigliate, ritrovi, aperitivi sulla terrazza di Zoli, per vedere le gesta calcistiche di 11 strapagati più riserve, solo per amor di convivio e di discussione post partita. In fondo è vero che siamo tutti cittì. 
Tranne Ventura, ovviamente.

lunedì 20 febbraio 2017

La Cantante di Liscio link per la lettura.





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Buona lettura!
Sono graditi commenti.